I miei errori (2): perdere il riferimento del punto di frenata

Eccoci di nuovo! È ora di un’altra puntata della serie in cui metto su internet i miei errori del passato, sotto gli occhi di tutto il mondo!

La volta scorsa vi ho raccontato uno dei miei errori in frenata. E questa volta… un altro errore in frenata! Ahah.

Finalmente ero riuscito a liberarmi di quel vizio da principiante di mollare l’acceleratore troppo presto perché mi agitavo troppo al momento di frenare.

La mia velocità d’ingresso in curva stava diventando più costante e cominciavo a sentirmi piuttosto sicuro di me. «Adesso voglio imparare ad affrontare le curve ancora più velocemente!»

Ma quando ho cominciato ad affrontare le curve più velocemente di prima, è diventato più difficile controllare l’auto.

E a quel punto ho iniziato a notare che, in realtà, la mia velocità d’ingresso in curva non era ancora così costante come credevo.

Eh? Sto attento a perdere meno tempo possibile nel passaggio dall’acceleratore al freno, e allora perché continuo a entrare in curva a velocità diverse?

Forse non frenavo sempre nello stesso punto?

Eppure avevo scelto un riferimento per la frenata e frenavo sempre nello stesso punto. Quindi il mio punto di frenata avrebbe dovuto essere sempre lo stesso, no?

…E invece mi sbagliavo proprio lì!!!

Di solito, come riferimenti per la frenata si usano cartelli o altri oggetti ai bordi della pista, giusto?

Così cercavo con lo sguardo il riferimento e, appena lo individuavo, pensavo: «Eccolo!» e frenavo.

Ma da principiante, quando mi concentravo troppo su quel riferimento, a volte giravo il volante troppo tardi per affrontare la curva successiva.

Così, senza nemmeno rendermene conto, avevo cominciato a frenare pensando cose del tipo: «La curva, la curva…»

Risultato? Ero finito nell’eccesso opposto. Non avevo più un punto di frenata preciso, e il riferimento che avevo scelto non serviva praticamente più a niente.

D’altra parte, se continuavo a fissare troppo il riferimento di frenata, quando spostavo lo sguardo verso la curva il cervello non faceva in tempo a elaborare quello che vedevo. E così finivo per sterzare troppo tardi.

Allora ho provato a fare diversamente.

Invece di fissare il riferimento di frenata, ho imparato a tenere lo sguardo più avanti e a riconoscere il punto di frenata osservando il paesaggio circostante.

E così ho risolto il problema.

«Ah, ecco cos’era. Che idiota!»

Lezione imparata

Assicuratevi di sapere dov’è il vostro punto di frenata.

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