Una delle cose belle del girare in pista è che puoi allenarti ripetendo lo stesso tracciato tutte le volte che vuoi.
Quando avevo appena cominciato a girare in circuito, però, un giorno mi sono accorto di una cosa.
Ero convinto di guidare sempre allo stesso modo, eppure a volte uscivo dalla stessa curva pensando: «Sì! Stavolta mi è venuta proprio bene!». Altre volte, invece: «Eh? Stavolta non è andata granché…».
E quando succedeva, neanche i tempi sul giro erano costanti.
«Ma perché? Ci sarà qualche piccolissima differenza in quello che faccio, senza che me ne renda nemmeno conto?»
Continuavo a scervellarmi per capire perché.
Alla fine, però, ho scoperto che una spiegazione c’era eccome.
Il fatto è che non ce n’era una sola. I motivi erano tanti e diversi.
Ogni volta che ne scoprivo uno, pensavo: «Aaah, ecco cos’era! Ma quanto sono scemo!»
E man mano che imparavo a fare attenzione a queste cose mentre guidavo, i tempi sul giro cominciavano a rispecchiare sempre meglio le mie sensazioni.
Credo che ci passino tutti, ma quando sei agli inizi ci sono cose che proprio non sai.
Così ho deciso di raccontare questi miei errori, uno alla volta, in una serie di articoli.
Per cominciare, vi racconto uno dei miei errori in frenata.
Se siete piloti esperti, probabilmente non imparerete granché da questa storia. Fatevi pure due risate alle mie spalle!
Il Takasu Circuit, in Giappone, è la pista dove giro abitualmente. È un circuito dove si frena parecchio, ma ci sono soprattutto due curve in cui bisogna ridurre parecchio la velocità con una frenata decisa.
La curva Kageyama e l’ultima curva.
In entrambi i casi bisogna frenare da oltre 100 km/h, quindi, da principiante, mi facevo coraggio pensando: «Forza! Adesso schiaccio il freno più forte che posso!»
Quando freno, scelgo un punto di riferimento e cerco di iniziare la frenata sempre più o meno lì.
Eppure, chissà perché, avevo sempre la sensazione di arrivare all’ingresso della curva a una velocità diversa.
Frenavo con tutta la forza che avevo, affidandomi completamente all’ABS, quindi non era che stessi premendo meno sul pedale senza accorgermene.
E il punto in cui iniziavo a frenare era sempre lo stesso…
Allora perché succedeva? Perché? Perché?
Non riuscivo proprio a spiegarmelo.
Alla fine ho scoperto qual era il problema:
«Anche se iniziavo a frenare sempre nello stesso punto, non toglievo il piede dall’acceleratore sempre nello stesso punto.»
Se avete esperienza in pista, probabilmente starete pensando: «Ma davvero può succedere una cosa del genere?»
Be’, a me succedeva eccome.
Quando avevo appena iniziato a girare in circuito, frenare a fondo mi agitava parecchio.
Così, mentre pensavo: «Forza! Adesso schiaccio il freno più forte che posso!», in realtà avevo già tolto il piede dall’acceleratore un po’ in anticipo, per prepararmi alla frenata a fondo che mi aspettava.
Insomma, prima di frenare percorrevo un breve tratto senza accelerare né frenare.
Di conseguenza, la velocità che avevo nel momento in cui premevo il freno cambiava ogni volta. E quindi cambiava anche la velocità con cui entravo in curva.
Ho provato allora a concentrarmi su una cosa: ridurre al minimo il tempo che passava tra il momento in cui toglievo il piede dall’acceleratore e quello in cui premevo il freno.
E il problema si è risolto.
«Aaah, ecco cos’era! Che scemo!»
Lezione imparata
Ridurre al minimo il tempo tra il rilascio dell’acceleratore e l’inizio della frenata.
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